La nicchia - numero 130 - Il dono di un epistolario

2026-10-25 22:04

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Rivista letteraria,

La nicchia - numero 130 - Il dono di un epistolario

Marilena Garis, traduttrice, amante devota di Rilke

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In passato accadde più volte che varie persone mi cercarono, ognuna in circostanze diverse, per arrivare in qualche modo, tramite me, a Pangea, o per poi poter contattare Davide Brullo.

Ma io non amo il gossip. Eppure una di queste persone la devo ricordare: si chiama Marilena Garis. E la devo assolutamente ricordare perché Marilena, con il suo lavoro di traduttrice e grande amante se non devota di Rilke, ci ha già donato in pochi anni lettere mai tradotte prima in Italia dell’immenso genio poeta che, a dire di Catherine Pozzi, viveva nel suo mondo-castello ipercosmo.

 

L’ultima fatica della Garis risale a pochi mesi fa. Si tratta dell’epistolario tra Rainer Maria Rilke e Baladine Klossowska, edito da Magog.

Senza cedere alla tentazione. Lettere 1922-1926 è il libro che ci dona un carteggio che dalla gravitazione del cuore, porta al coronamento di un sogno. Sono parole della stessa Garis, la quale ci informa come la relazione con Merline (Baladine) scompagina la solitudine tanto attesa del poeta, costringendolo a difendersi, a spiegare alla giovane donna che il sentimento passionale e l’infinita pazienza dell’opera sono incompatibili.

Ciò nonostante, i due si scriveranno fino alla morte di lui per leucemia a Val-Mont.

 

Abbiamo la fortuna di avere un raro epistolario nel quale sono presenti sia le lettere di Rilke che quelle di Merline. Un caso raro, appunto. Proprio e anche per questo ne consiglio la lettura.

 

Quando una persona è dotata di un dono, non ha attenuanti. L’amore per la letteratura e la conoscenza delle lingue non possono essere soltanto un dono, ma devono altresì essere una responsabilità. Siamo grati per questo a Marilena Garis che, con il suo lavoro di traduttrice, rubando il tempo alla notte, possa raggiungere più lettori possibili. Che Rilke e altri grandi poeti del passato, possano raggiungere il cuore di molti, per gioire insieme a lei del mirabile, che allevia i tempi bui della nostra vita.

 

“17 agosto 1924

Da Parigi a Muzot

 

[…] La vostra amicizia, René, è il coronamento di tutta la mia vita!

 

                                                                                                        M.ˮ

 

 

 

Giorgio Anelli

Giorgio Anelli

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